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24.11.2017 - [email protected] / COMPETITION / ECOSISTEMA PIOLTELLO

CONCORSO DI IDEE AD INVITO PER IL MASTERPLAN DI COMPLETAMENTO DELL’AREA MALASPINA  A PIOLTELLO

ECOSISTEMA PIOLTELLO:

E’ un luogo dove abitare, lavorare e rigenerarsi in armonia con la natura;
E’ un contesto urbano a misura d’ uomo, innovativo e aperto;
E’ un sistema virtuoso di efficienza energetica ed ecologica;
COSA SIGNIFICA “ABITARE ECOSISTEMA PIOLTELLO” ?
• Riconoscersi in un futuro sostenibile: ecologico e sociale;
• Essere connessi al contesto: urbano e naturale;
• Vivere l’ innovazione: immobiliare, tipologica e funzionale;
• Poter crescere: un passo dopo l’ altro;
• Abitare lo spazio privato e comune: attrezzato, accessibile ed integrato;
• Migliorare la propria qualità di vita: risparmio, salute e tempo libero;
Per integrare al massimo il progetto nel contesto esistente, si stabiliscono una serie di nuove connessioni e relazioni con il contesto oltre a valorizzare il legame con il sistema dei percorsi esistenti che vengono, prolungati o integrati all’ interno del progetto. La strategia del progetto è incentrata in particolare sulla creazione di un percorso forte che attraversa il centro del lotto, collegando la zona del lago adiacente al lotto 3 con il lotto 1 a nord destinata al terziario.
Questa nuovo percorso centrale ribalta la logica della circolazione a loop che scaturisce dalla scelta di edificare sul perimetro del lotto, andando a strutturare un nuovo asse verde che attraversa il cuore del sito e instaura una relazione stretta fra le funzioni esistenti e future.
In quest’ ottica lo spazio detto semi-privato ossia l’ ambito proprio del condominio (il giardino condominiale) è rivolto ed aperto verso l’ esterno del lotto.
La flessibilità costruttiva caratterizza la proposta progettuale, gli edifici possono essere suddivisi in lotti diversi, che possono essere realizzati in tempi diversi. Ogni lotto è pensato infatti con il proprio piano interrato, il proprio giardino o cortile ed i propri accessi indipendenti
La scelta di sviluppare impianti a basso impatto ambientale è costituita dall’ insieme delle soluzioni privilegiate per la gestione dell’ energia, dell’ acqua e dei rifiuti e le sinergie possibili fra questi elementi.
Il verde è un punto fondamentale per “l’ecosistema”, dove Il paesaggio non è quindi recintato o intercluso ma avvolge e attraversa il progetto, diventandone l’ ossatura.
Il disegno del masterplan è un disegno articolato ma teso a creare una forte continuità ed unione fra il lotto 1 ed il lotto 2 che di fatto sono trattati come un unico intervento organico.
Gli isolati a destinazione terziaria si contraddistinguono per un’architettura caratterizzata dalla “piastra” come attacco a terra dell’edificio, essa funge da contenitore degli spazi comuni ed articolano la distribuzione comune, sviluppando in altezza gli spazi adibiti ad uffici.
Tutti gli edifici residenziali hanno, invece, un affaccio “pubblico” sul percorso interno al lotto, contrapposto ad un affaccio più intimo e domestico sulla corte interna.
I lotti residenziali sono demarcati dalle tre corti che si caratterizzano in maniera differente
la corte piu’ a nord presenta un alto mix funzionale. Questa ha una dimensione prevalentemente pubblica, essendo accesso alle funzioni terziarie, è identificabile come l’isolato più “urbano” dove le funzioni compatibili con la residenza sono concentrate  in un edificio a piastra ed ai piani terra degli edifici residenziali;
la corte che fronteggia il lago Malaspina è invece una corte aperta, un grande C formata da due edifici angolari che si apre verso il lago. E’ dotata di un giardino condominiale che separa e crea un filtro verde verso la strada. Questo isolato si attesta a sud verso la fine del lotto, con un edificio a piastra dove sono concentrate le funzioni compatibili;
l’ isolato ad est, ha una scala più paesaggistica ed è invece aperto verso l’ ambito “agricolo”, è formato da tre edifici, due in linea ed uno a L, che creano una spezzata che include il contesto al suo interno. In questo caso la natura geometrica dei campi entra all’ interno del lotto caratterizzando il disegno del verde.
Il progetto sviluppa 4 tipologie edilizie che combinate fra di loro formano un disegno variegato e articolato, mantenendo però dei principi comuni.
-Gli edifici hanno un massimo di 8 piani con un’altezza di interpiano di 3,50 mt ad eccezione del piano terra che ha un interpiano di 5 mt;
-Gli attacchi a terra accolgono i servizi privati comuni, gli spazi per la circolazione o le funzioni compatibili oppure rimangono liberi sollevati su pilotis per consentire l’ attraversamento degli edifici;
-Le destinazioni compatibili sono concentrate in tipologie ibride con piastra prevalentemente in due aree del masterplan: una a nord baricentrica fra terziario e residenza, e la seconda rivolta verso il lago artificiale a sud.
La caratteristica più interessante di EP è il suo spazio pubblico poroso e permeabile e la sua capacità di essere attraversabile. Il successo del progetto risiede nella possibilità di amplificare  questa particolare condizione  e nello sfruttare questa caratteristica attraverso una programmazione attenta del sito. Una volta che questi spazi sono stati organizzati, sono state stabilite le permanenze, attivati i luoghi e valorizzati gli usi. Tutto ciò crea uno spazio pubblico unico, continuo e interconnesso, capace di dialogare e integrarsi perfettamente con il contesto
GRUPPO DI PROGETTAZIONE : Maurizio Burragato, Giorgio Burragato, Lorenzo Boffi, Eugenio Bruni, Alessio Luzzi